Inizia il caldo, magari tosiamolo...MAGARI NO!

BY Viola Grosso IN No comments

Uscendo e guardandosi attorno, possiamo vedere che sono sempre di più i cani tosati che incontriamo, ma siamo sicuri di fare realmente una cosa giusta?

Possiamo parlare di due aspetti: uno estetico e uno fisiologico.
Dal punto di vista estetico, la tissitura del pelo viene alterata, e quindi non ricrescerà più in modo naturale e andremo anche a danneggiare il sottopelo (peli più corti e con vita più breve del pelo principale).
Nel mio caso, ad esempio, tosando un cocker, il sottopelo non ricresce e il pelo si arriccia (e per la razza è un difetto!) fino a farlo sembrare una pecorella!

Foto presa dal web
Foto presa dal web
Fisiologicamente parlando, invece, il discorso è un po' più complesso.
Oltre ai meccanismi di sudorazione e polipnea (quando si dice che i cani sudano dalla lingua) e quelli di vasodilatazione e vasocostrizione, i nostri cani, mammiferi omeotermi (cioè in grado di mantenere la temperatura del corpo costante anche a frontedi variazioni esterne), sono dotati di meccanismi di termoregolazione in grado di mantenere una temperatura costante dell'organismo. Questi meccanismi si attuano sia per proteggerli dal freddo che dal caldo.
Il sottopelo è fondamentale per mantenere corretti questi meccanismi, difatti trattiene uno strato di aria (cattivo conduttore di calore, che quindi funziona da isolante) tra la superficie cutanea e l'ambiente. Quando fa freddo, lo strato d'aria viene riscaldato dal calore cutaneo e cede calore lentamente all'ambiente, permettendo all'animale di termoregolarsi e "rimanere caldo".
Allo stesso modo, in caso di caldo eccessivo, il calore viene trasferito dalla cute allo strato d'aria e dall'aria all'ambiente; l'aria a contatto con la cute è continuamente sostituita da aria più fredda, che viene progressivamente riscaldata tramite il calore ceduto dalla cute e poi rilasciata nell'ambiente (l'aria più calda è più leggera della fredda e si allontana dallo strato a contatto con la cute, lasciando spazio per aria più fredda che andrà a rinfrescarla).
Questo schema parla in particolare del pelo del cocker, ma il principio vale per tutti, con variazioni di razza riguardanti la quantità di sottopelo.

Ad aiutare tutto ciò, intervengono le mute: il mantello dei nostri cani, infatti, in estate presenta pelo e sottopelo più fini, per permettere un maggiore scambio di calore, mentre in inverno sono più densi, per fornire un maggiore isolamento dall'ambiente freddo esterno.

Ma quanto ci piace l'aria fresca che ci fa svolazzare le orecchie?
Possiamo quindi capire che tosare il cane "per farlo stare più fresco in estate" non è corretto, anzi, è da evitare perché così facendo andremo ad alterare la sua fisiologica termoregolazione, costringendolo ad un dispendio di energie maggiore per mantenere costante la temperatura corporea.

Per aiutare in cane in estate a rimanere più fresco possiamo creare zone d'ombra con abbondante acqua fresca a disposizione, permettergli di sostare in zone con aria fresca o bagnare con acqua fresca le estremità.

Ogni volta che porteremo il nostro amico a 4 zampe dal toelettatore , quindi, ricordiamoci che sicuramente la tosatura sarà una pratica decisamente più veloce di stripping e trimming, che in caso di cani a pelo lungo ci libererà dal peso delle spazzolate obbligatorie e frequenti, ma arrecherà un danno alla fisiologia del nostro animale, costringendolo ad attuare meccanismi supplementari per mantenere l'omeotermia.

Abolite le tosatrici e preferite chi si diletta a fare "il lavoro sporco" a mano e con tanta pazienza, coma fa la nostra Rossella di Chez Milù!

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